
L’inarrestabile, quanto repentina, evoluzione del settore immobiliare, sempre più scientifica e globalizzata, c’impone un’attenta riflessione sulle condizioni dell’attuale modalità di conduzione dell’attività dell’Agente immobiliare, del Mandatario a titolo oneroso, del Mediatore Creditizio e delle altre attività professionali contemplate e consentite dalla Legge 39/89.
Soprattutto, ci orienta per un futuro che aprirà spazi sconfinati all’agire che non potranno essere sottovalutati, pena l’esclusione da ambiti interessanti e di sicura applicabilità.
All’Agente Immobiliare e turistico, così come al Mandatario a titolo oneroso, al Mediatore Creditizio o Agente in mutui e finanziamenti, al Consulente e Promotore Immobiliare e all’Amministratore e Gestore di beni immobili, sarà richiesta una sempre maggiore professionalità che abbracci l’ambito di discipline diverse; perché egli ha ormai assunto il ruolo di vero e proprio consulente, e non più quello di semplice mediatore in transazioni immobiliari.
Gli adempimenti cui Essi sono chiamati al loro rispetto, in virtù di precise norme giuridiche, richiedono lo sviluppo e il costante, e non più procrastinabile, aggiornamento di conoscenze e professionalità.
L’obiettivo dell’elevazione della qualità professionale diventa così un imperativo categorico, non tanto per il dovere ma per la volontà condivisa di perseguire un progresso, che è già in itinere e che non può più, impunemente, essere interrotto,
L’orgoglio del nostro lavoro sarà la soddisfazione delle aspettative dei nostri clienti e il mondo imprenditoriale dovrà riconoscerci come ottimi professionisti.
Così come le Istituzioni preposte all’organizzazione e al controllo del nostro agire professionale dovranno considerare la nostra valenza come interazione per un progresso sostenibile.