Anno I - Numero 8 - Marted́ 2 Maggio 2006

Alla chiusura il Tesseramento 2006

Lucia Diomede
Siamo in chiusura del Tesseramento 2006, importantissimo appuntamento annuale che sancisce l’operatività economica di Fiaip; sottolineo che siamo in chiusura poiché per la prima volta in tanti anni il 90% degli Associati ha provveduto al versamento della quota entro il 31 marzo 2006.
Il 2006 verrà ricordato per l’introduzione dei pagamenti on-line dal sito che, contrariamente ai pronostici, ha raggiunto percentuali di utilizzatori del servizio ragguardevoli, infatti il 25% degli Associati ha utilizzato l’innovativa procedura ed ha beneficiato non solo della comodità del servizio ma, contestualmente al pagamento, si è visto recapitare sulla casella di posta elettronica gli attestati. La procedura on-line ha inoltre permesso lo snellimento delle procedure di registrazione dei pagamenti, infatti il sistema studiato ed applicato dalla Commissione Informatica ed eCube ha permesso la registrazione automatica nel sistema FiaipManager dei pagamenti; in soldini sapete cosa vuol dire? Risparmio di forza lavoro, spese tipografiche e postali e servizi più celeri agli Associati.
Sottolineo, per i mis-credenti, che non abbiamo avuto notizia di problemi con le carte di credito, pertanto conto sulla collaborazione di tutti Voi per l’incremento delle percentuali di utilizzatori per il 2007.
Il 2006, come dicevo, verrà ricordato anche per l’introduzione tra i prodotti assicurativi delle polizze per i Mediatori Creditizi e la Polizza Malattia stipulata con ITAS Assicurazioni; entrambi i prodotti, frutto di sinergia tra la sottoscritta ed il Vice Presidente di settore Roberto Cossu per la prima e con il Vice Presidente Vicario Paolo Righi per la seconda, sono stati ben accolti dagli Associati visti i numeri delle sottoscrizioni.
Basta con numeri e percentuali, un caloroso grazie per la Vostra collaborazione presente e futura.


Lucia Diomede
Tesoriere Nazionale

Arosio e Galati inaugurano il nuovo ufficio della Federazione a Milano

franco D'onofrio Arriva la nuova sede lombarda della Fiaip di Via Sabotino Milano.
Milano. La sede lombarda della Fiaip è stata inaugurata lo scorso 28 Aprile in via Sabotino 19/2 a Milano a conclusione dei lavori di totale rinnovamento degli interni di un appartamento di quasi 300 metri quadri, al ventunesimo piano di un imponente Palazzo che si innalza nella zona centrale di Milano nei pressi di Porta Romana. Nel processo di riorganizzazione delle nuove strutture federali che stanno alla base dell’ammodernamento funzionale e tecnologico voluto dalla dirigenza della Fiaip riveste un ruolo importantissimo la sede nazionale della delegazione di Milano e della stessa Federazione Lombarda.
Dopo il potenziamento della storica sede nazionale di Roma arriva così un nuovo ufficio a Milano in via Sabotino, in sostituzione di quello ubicato in via Fontana. Grazie ad un ammodernamento tecnologico dell’infrastruttura informatica la nuova sede dispone di nuovi server e nuove postazioni Pc dotate di periferiche di ultima generazione, ma soprattutto una nuova connettività in fibra ottica che permetterà il collegamento “in rete” degli uffici nazionali con quelli regionali di recente apertura attuando così il progetto di decentramento approvato dalla Federazione lo scorso anno.
Il restyling di Milano e' parte di un ampio progetto di ristrutturazione e ammodernamento delle sedi che si concluderà nel 2006. L'inaugurazione formale e' avvenuta alla presenza del presidente nazionale Franco Arosio, del vice presidente vicario, Paolo Righi, insieme a Francesco Galati, presidente Fiaip della Lombardia e Marco Grumetti presidente provinciale milanese. Sono intervenuti tra gli altri il presidente di Confedilizia Corrado Sforza Fogliani, quello di Anaci Pietro Membri che insieme all’onorevole Gianantonio Arnoldi e al presidente di Aspesi Sestilio Paletti, e al management di Unicredit Banca e Bnl, partner pluriennali di Fiaip, hanno portato un saluto a tutti gli associati e ai dirigenti nazionali e locali. “Siamo lieti di inaugurare la nuova sede nazionale di Milano - ha affermato Franco Arosio, presidente nazionale della Fiaip - in Lombardia siamo presenti, storicamente, dal 1976, con le prime delegazioni provinciali.
La nostra federazione è radicalmente cambiata da un anno a questa parte attraverso uno sforzo mirato al rafforzamento di tutte le strutture territoriali. Abbiamo nuovi dirigenti, un nuovo management e soprattutto un concreto piano di rilancio ormai avviato - ha concluso il presidente Fiaip Arosio - che affrontiamo con determinazione e una rinnovata attenzione al territorio, al rapporto istituzionale e con le categorie e con i nostri partner qui presento oggi a Milano”.
“Con la nuova “Casa Fiap” milanese sarà possibile avere una sede operativa - ha concluso Francesco Galati, presidente Fiaip Lombardia - che diverrà luogo di incontro non solo per gli associati ma anche con chi vuole entrare in contatto con il sistema immobiliare a tutto tondo.


A cura di Vincenzo M. Campo




Pagina 1 di 3

Il trentennale di fondazione di Fiaip

C’era una volta in una sala del Palazzo Municipale di Viareggio un gruppo di 49 entusiasti ed animati Agenti immobiliari che…

Osservatorio ImmobiliareSì, desidero iniziare proprio così, come una favola, una bella favola, il mio privilegiato compito di raccontare la storia della Federazione, che quest’anno celebra i suoi 30 anni.
Orbene correva l’anno 1976 il 18 dicembre, nel Palazzo Municipale di Viareggio, al 1° piano, alla presenza del Notaio Dott. Giuseppe Galafate - Orlandi, notaio in Viareggio e del distretto notarile di Lucca, si riunirono i colleghi che qui ho l’onore ed il dovere di riportarne tutti i nomi.
Pieraccini Florio, Pirredda Giovanni, Luperini Oriago, Pittaluga Stefano, Ferrari Gian Carlo, Zuppiroli Guerrino, Foppiano Emanuele, Fondriest Silvio, Costia Elio, Momoni Luciano, Tossini Franco, Castaldi Lido, Dagnini Achille, Roni Guido, Iacopi Luciano, Bertonasco Mario, Tognini Vincenzo, Santini Ruggero, Romagnoli Bruno, Rabboni Claudio, Mazzetti Onorato, Mannina Saverio, Martinelli Gino, Carbone Antonio, Landi Edoardo, Landi Miko Aldo, Di Blasio Arturo, Pastore Umberto, Spina Mariano, Del Bravo Giovanni, Ruocco Francesco, Langella Giovanni, Caselli Italo, Biondetti Giuseppe, Landi Dino, Conforti Ignazio, Ferri Lino Sergio, Doveri Benito Marcello, Menichetti Marsilio, Aimi Francesco, Grassi Gino, Bertini Gino, Ciulli Pietro, Gagnesi Valfredo, Martellacci Lino, Rubinelli Ezio, Gabrielli Duilio, Guidi Olinto, Cecchelli Gisberto.
L’atto costitutivo ebbe due testimoni noti, nelle persone di Turchetto Daniela in Busanel e del nostro Luigi Busanel, che credo allora, come ora, pur di servire la FIAIP abbia fatto di necessità virtù, non annoverandosi nell’atto, tra i soci fondatori, ma divenendo un autorevole testimone.
Per il 1° triennio di Presidenza fu chiamato Bruno Romagnoli, Pittaluga Stefano e Ruocco Franco Vice Presidenti, Florio Pieraccini Segretario Generale.
L’organigramma si completava con il segretario amministrativo Landi Edoardo, segretario relazioni pubbliche Del Bravo Giovanni, Pastore Umberto e Landi Mirko segretari. Santini Ruggero tesoriere. Il Comitato esecutivo che era composto di 24 colleghi.
Superando l’aspetto puramente formale (l’atto notarile) la FIAIP è stata fondata concretamente anche con l’apporto di altri colleghi alcuni compianti come Antonino Allegro, ben ricordato dall’efficace e toccante intervento di Gigi Busanel in occasione del Consiglio Nazionale del 7/8 marzo scorso che, gli ha tributato la carica strameritata di Presidente Onorario. Stessa carica strameritata ,è stata conferita da tutto il Consiglio Nazionale al nostro grande Alberto Zamberletti.
L’acclamazione di questi nostri grandi colleghi e professionisti, è stata fortemente voluta da parte di tutto il Consiglio Nazionale che ha voluto riconoscere ,oltre la stima ed i grandi meriti indiscussi ed indiscutibili, una grande qualità che ha cementato tutti coloro che hanno dato vita alla federazione: la passione; passione per la professione e la voglia di farla sempre più affermare ed inserirla a pieno titolo nelle professioni intellettuali.
Tante battaglie sono state fatte e tante se ne dovranno fare per onorare e rispettare lo scopo principale: tutelare ed assistere gli iscritti, promuovendo le condizioni ed assumendo tutte le iniziative sindacali necessarie ed opportune per la loro formazione e per la difesa del loro interesse.
Questa passione per la professione si è fusa con la passione per la federazione che in questi anni ha spinto molti colleghi a dedicarsi volontariamente all’attività associativa creando il punto di riferimento principale per l’intera categoria che rappresenta.
Lo spirito, quello buono, che ci ha mosso e che ci ha permesso di arrivare alla soglia delle 10mila iscrizioni e che dobbiamo tenere sempre ben presente è, quello di servire la federazione e non servirsi.
Queste mie righe intendono fungere da “prologo” alla storia della federazione che senza dubbio vedrà i soci fondatori ed i primi attori, cimentarsi nel portare le proprie testimonianze sia attraverso il mezzo cartaceo o informatico che personalmente, in occasione delle giornate celebrative di questi 30 anni.
Il Comitato Esecutivo, con in testa il Presidente Nazionale Franco Arosio, intende festeggiare questa ricorrenza, impostandola nel modo più appropriato e migliore: un grande incontro tra amici con il gusto di stare assieme per ricordare gioiosamente le varie tappe della Federazione che hanno rappresentato anche i vari momenti della vita professionale di ognuno di noi.
Certamente sarà ritagliato un momento per riflettere sullo stato attuale della professione e del suo futuro.
A questo punto c’è da decidere dove svolgere questa festa? La Commissione del trentennale composta di Roberto Cossu, Gianfranco Civoli, Lucia Diomede e dal sottoscritto ha già ricevuto le proposte da parte della Sardegna e della Campania ed a breve con il contributo di tutta la Giunta nazionale si deciderà. Per il periodo si ritiene opportuno preferire il mese di ottobre, terza o quarta settimana. Sarà una 3 giorni indimenticabile... da non perdere assolutamente.

Andrea Rubino
Segretario Nazionale




Grande successo per il nuovo portale www.cercacasa.it

A distanza di meno di un mese dal varo del nostro nuovo portale www.cercacasa.it completamente rivisitato, aggiornato e potenziato con una serie di nuovissimi servizi e funzionalità vogliamo esprimere i nostri più sentiti ringraziamenti al collega Marco Giannico del Collegio Fiaip di Caserta che ha sapientemente e con passione sviluppato in seno alla Commissione Informatica Nazionale il relativo progetto ed ha in questi giorni curato nei minimi dettagli la sua realizzazione pratica. Ora sta valutando, con la sua solita maestria, le numerosissime segnalazioni di implementazione ed integrazione con nuove funzionalità pervenute dagli utenti.
Un altro sentito ringraziamento deve essere inviato anche a tutti gli associati che hanno risposto con immediatezza alla nostra richiesta d’uso del portale immobiliare, con contestuale inserimento delle loro offerte immobiliari al suo interno.
Siamo rimasti veramente a bocca aperta: in meno di un mese di vita in www.cercacasa.it sono state inserite quasi 8.000 nuove offerte immobiliari in vendita o in locazione.
Altri portali immobiliari privati di analoghe caratteristiche un simile risultato, in termini di numero di proposte rese disponibili agli utenti, lo hanno ottenuto solo dopo anni di promozione e di intensa pubblicità.
Questi risultati ci fanno ben sperare e ci caricano moltissimo.
Vuol dire che la base associativa ci sta seguendo nei nostri progetti approvando ed apprezzando il nostro operato. Questa è la nostra più grande soddisfazione che ci ripaga immensamente dei nostri sforzi e delle nostre continue fatiche.
Siamo convinti che quando la Federazione metterà in campo, a supporto del portale www.cercacasa.it, una seria e determinata politica promozionale (operazione indispensabile e doverosa nell’interesse di tutti gli associati) utilizzando i mezzi d’informazione televisivi, piuttosto che la carta stampata a tiratura nazionale, (un po’ come venne fatto lo corso anno con gli spot televisivi) gli attuali risultati verranno moltiplicati all’ennesima potenza.
Sarà una sorta di plebiscito totalitario rispetto ai portali concorrenti di proprietà privata, che ci consentirà di aumentare notevolmente il numero dei nostri associati e di poter usufruire di un formidabile strumento di lavoro pressoché in esclusiva.
Non ci stancheremo mai di ripetere che questo servizio (come tanti altri offerti agli associati) è un valore aggiunto di notevole interesse per l’associato; ricordiamo che il portale www.cercacasa.it è riservato ai soli associati in regola con il pagamento delle quote associative ed è assolutamente gratuito.
Un mezzo pratico e concreto per lavorare meglio e guadagnare di più, in perfetta linea con la filosofia sindacale dell’associazione, che ha tra le sue finalità primarie la tutela degli interessi dell’agente immobiliare e la difesa dei suoi interessi e diritti.
In attesa di questa importante campagna pubblicitaria stiamo agendo con una adeguata e mirata politica di web marketing, affinché il numero dei visitatori possa aumentare nel breve periodo a tutto vantaggio dei contatti generali.
Nel mese di marzo, ancor prima del varo del nuovo portale avvenuta il 4 aprile, abbiamo riscontrato un aumento del numero delle visite dai precedenti 300.000 contatti mensili ad oltre 450.000 riscontrati al 31 marzo.
Tenete conto che il sito www.fiaip.it è ormai vicino alla stupefacente ed incredibile soglia dei 5 milioni di accessi mensili! ed ora è nostro compito dirottare quante più possibili di queste visite sul nostro nuovo portale www.cercacasa.it.
Le statistiche del mese di aprile saranno sicuramente significative in tal senso.
Certo è che quanti più accessi riusciremo ad ottenere sul portale www.cercacasa.it, tante più saranno le possibilità che una offerta immobiliare sia vista dal soggetto giusto, che conclude poi l’affare.
Con l’aiuto di tutti Voi e con la collaborazione dell’attuale dirigenza della Federazione, che ha dimostrato più volte di credere in questa iniziativa, potremo ottenere grandi risultati che rimarranno nella storia del nostro sindacato di categoria.

Ezio Sangiovanni Gelmini
Responsabile Settore Informatica




Pagina 2 di 3

Gli Americani tornano a Roma

Fiaip NeveLa leadership americana della N.A.R. si è incontrata a Roma nei giorni 20, 21 e 22 marzo con la leadership FIAIP allo scopo di conoscere le linee politiche della nuova dirigenza italiana, e condividere i principi che contribuiscono a mantenere salde le nostre relazioni.
L’incontro segue un primo, tenutosi sempre a Roma lo scorso maggio, con la presenza dell’allora Presidente NAR Senatore Al Mansell con al seguito i Vice Presidenti Tom Stevens e Dick Gaylord, e Miriam Lowe e Timo Smith di ICREA, il Consorzio mondiale delle Associazioni di categoria, e con un’ampia partecipazione di molti Presidenti regionali FIAIP.
La lunga tavola rotonda tenutasi lo scorso marzo, ha permesso ai neo eletti Presidenti Ton Stevens e Franco Arosio, ambedue Vice Presidenti lo scorso maggio, di rincontrarsi e di istaurare immediatamente un clima di grande intesa su quei temi che rendono la partnership italo americana la più solida in Europa, con particolare attenzione a quegli aspetti, ampiamente condivisi, che coinvolgono i nostri Paesi in una logica di globalizzazione politica, economica e commerciale.
Molti stimoli sono partiti dagli amici americani affinchè adottiamo, quanto prima, un sistema di interscambio informatizzato sul modello MLS che sicuramente renderà la vita lavorativa dei nostri Associati più agevole. I modelli presentati, cioè quello Americano e quello Olandese, rappresentano sicuramente un buon input, anche se, ovviamente, abbisognano degli aggiustamenti necessari ad adeguarli alle esigenze ed alle normative italiane.

www.worldproperties.com amplia i suoi orizzonti
Il portale internazionale worldproperties.com, gestito dal Consorzio Internazionale ICREA, di cui FIAIP è socio fondatore e partner esclusivo per l’Italia, offre nuove opportunita agli Associati FIAIP. E’ infatti da oggi possibile promuovere non solo immobili residenziali, ma anche immobili commerciali ed interi cantieri.
Il servizio è ancora gratuito e di facilissimo accesso ed uso, essendo anche in lingua italiana.
Per accedere al servizio seguire prima questa semplice procedura per registrarsi:

  1. Aprire la pagina www.worldproperties.com (anche attraverso il link ICREA a cui si accede dalla home page FIAIP);
  2. Cliccate su Member Center e quindi su italiano;
  3. Cliccate su Per i nuovi membri, iscriversi qui;
  4. Selezionare Italy: FIAIP in Scegliere la propria associazione ed indicare il proprio numero di associato FIAIP (solo numero senza lettere) nella voce Dare il n° di membro.

Il Corso TRC (Transnational Referral Certificatio) è online
ICREA mette a disposizione degli Associati FIAIP l’opportunità di un corso in italiano per ottenere l’attestato di referente per l’interscambio internazionale.
Al costo di soli 99 US$ (circa 80 €) è possibile seguire un corso di 6 ore, e sostenere i relativi esami, il tutto con la comodità dell’e-learning, cioè comodamente dal proprio pc, quando si ha tempo. La certificazione, non equiparabile certo a quella di CIPS (Certified International Property Specialist), consente ugualmente di accedere ad un network mondiale in cui Colleghi esteri cercano partners, per specifici affari, che abbiano una preparazione internazionale comune, e che siano disponibili a sottostare ai criteri imposti dal protocollo d’intesta sui metodi dell’interscambio, scaricabile dal sito ICREA anche in italiano.
Per accedere al servizio occorre prima registrarsi ad ICREA come sopra indicato, cliccare poi su Transnational Referral System for Brokers & Agents, e scegliere il corso in italiano.
Il costo di 99 $ è una tantum, e non ci sono costi di rinnovo.

Alberto Capanna
Vice Presidente Nazionale Settore Estero




L'APPROFONDIMENTO DELL'ESPERTO
Il cosiddetto comodato precario
Nello schema negoziale del contratto di comodato ricorre di frequente il problema di individuare la disciplina applicabile al cosiddetto precario. Invero, la dottrina civilistica e la giurisprudenza della Corte di Cassazione si è più volte occupata di ricercare le differenze di fondo, se vi esistono, tra il comodato e il “comodato-precario”, inquadrabile o nel disposto dell'art. 1.810 del codice civile, rubricato “comodato senza determinazione di durata” ovvero di inquadrarlo nell'alea dei contratti innominati, cioè non previsti espressamente dalla legge.
Il comodato, innanzitutto, è qualificato come contratto reale che si perfeziona con la consegna, il negozio è per lo più gratuito, elemento che lo distingue dalla locazione essenzialmente oneroso, stipulato nell'interesse del comodatario. Il comodato è un contratto, a forma libera, col quale una parte, il comodante, consegna all'altra, comodatario, una cosa mobile o immobile, per un uso o per un tempo determinato, con l'obbligo di restituzione della cosa ricevuta.
Gli obblighi del comodatario sono principalmente di custodia, secondo la diligenza del buon padre di famiglia, e di divieto di sub-comodato, senza il preventivo consenso del comodante, oltre ad essere ovviamente tenuto alla restituzione della cosa, nei termini stabiliti dall'articolo 1.809 codice civile.
Difatti, il comodatario è obbligato a restituire la cosa alla scadenza del termine convenuto o in difetto quando se ne è servito per l'uso prestabilito.
Però, in pendenza del termine convenuto o prima che il
comodatario abbia cessato di servirsi della cosa, il comodante può sempre ottenere la restituzione, se provasse che sia sopravvenuto un urgente ed imprevisto bisogno. Dai rilievi svolti risulta l'inettitudine del precario ad essere confuso con il contratto di comodato o il tentativo di farlo rientrare nel medesimo schema negoziale. Difatti, il legislatore nell'articolo 1.810 cod. civ., che disciplina il comodato senza determinazione di durata, stabilisce che se non è stato convenuto un termine, né questo risultasse dall'uso a cui la cosa doveva essere destinata, il comodatario (soggetto che ha ricevuto la consegna della cosa) è tenuto a restituirla non appena il comodante la richiede. Tutto ciò viene incontro all'esigenza di ottenere, ad un certo punto, la restituzione da parte del comodatario della cosa concessagli in uso.
Orbene, in mancanza di un termine esplicito o implicito si è optato per la restituzione dell'oggetto del comodato a richiesta del comodante. A proposito della previsione di un termine nel contratto di comodato, caratterizzato dalla temporaneità d'uso, la mancanza di un termine finale direttamente previsto dalle parti non autorizza il comodante e richiedere ad nutum la restituzione della cosa, quando sia possibile ravvisare una indiretta determinazione di durata sia attraverso la delimitazione dell'uso consentito della cosa, desumibile dalla natura di essa, sia dal tipo di professione che esercita il comodatario e dall'esame degli interessi ed alle utilità che vengono perseguite dai contraenti.
Sul tema sono intervenute anche le Sezioni Unite della Corte di
Cassazione (sentenza n. 21 luglio 2004 n. 13.603) statuendo che in caso di comodato avente ad oggetto un bene immobile, stipulato senza la determinazione di un termine finale, l'individuazione del vincolo di destinazione in favore delle esigenze abitative familiari, non può essere desunta sulla base della mera natura immobiliare del bene, concesso in godimento dal comodante, bensì implica un accertamento da parte del giudice del merito, che postula una specifica verifica della comune intenzione delle parti, compiuta attraverso una valutazione globale dell'intero contesto nel quale il contratto si è perfezionato. Pertanto, ove il contratto di comodato sia stato convenzionalmente stabilito, senza un termine finale, il comodante è tenuto a consentire la continuazione del godimento per l'uso previsto nel contratto, salva soltanto l'ipotesi in cui subentri un urgente ed imprevisto bisogno, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1.809, secondo comma del codice civile.
In definitiva, si può osservare che a parte la determinazione dell'uso, rilevante tra l'altro per definire un'eventuale responsabilità del comodatario per il perimento della cosa, nella prassi commerciale non risulta sempre conveniente la previsione di un termine di restituzione. Difatti, così il comodatario potrà tranquillamente servirsi della cosa fino al soddisfacimento dei propri bisogni, mentre il comodante che non ne abbia a sua volta bisogno potrà continuare a lasciargliela nella certezza di riottenerla a sua semplice richiesta.

Avv. Roberto Bella Pres. IRCAT
Pagina 3 di 3